Montecitorio conferma la fiducia a Monti sul Milleproroghe

La Camera ha ha confermato la fiducia al governo guidato da Mario Monti sul decreto Milleproroghe, che è passato con 469 voti favorevoli, 74 contrari e cinque astenuti. Terminata la votazione l’ex presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, ha detto: "Senza esser stato sfiduciato mi sono fatto indietro con responsabilità ed eleganza e oggi quelle ragioni sussistono ancora". Leggi La larga coalizione c’è, ma solo sull’euromozione. Pdl diviso sulle elezioni di Salvatore Merlo
17 AGO 20
Immagine di Montecitorio conferma la fiducia a Monti sul Milleproroghe
La Camera ha ha confermato la fiducia al governo guidato da Mario Monti sul decreto Milleproroghe, che è passato con 469 voti favorevoli, 74 contrari e cinque astenuti. Il voto finale sul provvedimento è previsto per martedì prossimo, poi il decreto passerà all'esame del Senato. Sono ventisei i voti in meno per l'esecutivo di Monti rispetto all'ultima fiducia votata lo scorso 16 dicembre.
Terminata la votazione l’ex presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, ha detto: "Senza esser stato sfiduciato mi sono fatto indietro con responsabilità ed eleganza e oggi quelle ragioni sussistono ancora. La situazione è difficile e il governo sta operando con grande prudenza ed è difficile avanzare critiche fondate". Nel corso della giornata il leader del Carroccio, Umberto Bossi, aveva accusato il Cavaliere di essere “una mezza cartuccia che ha paura di mandare a casa Monti”.
Berlusconi ha proseguito: “Non vedo motivi eccessivi di serenità e ottimismo e non solo per noi, ma visto il momento che stiamo attraversando, non credo che le persone responsabili possano tirarsi indietro”. Sull'aut aut di Umberto Bossi che ha minacciato di far cadere la giunta Formigoni se il Pdl non avesse tolto la fiducia all'esecutivo tecnico, il Cav. ha detto: "Al momento opportuno il centrodestra sarà compatto".
Anche il segretario del Pd, Pier Luigi Bersani, si è detto soddisfatto del lavoro svolto in Parlamento: “Il fatto che si siano risolti alcuni punti, come quello delle pensioni, è anche merito del nostro sforzo”.
Dopo il voto di fiducia il deputato leghista Gianluca Dozzo è stato eletto all'unanimità nuovo capogruppo del Carroccio al termine della riunione dei deputati presso la sala del gruppo a Montecitorio. Dozzo subentra a Marco Reguzzoni.